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domenica 24 ottobre 2010

Il curriculum degli insegnanti sarà consultabile in rete


Soddisfazione della Associazione Istruzione Unita Scuola , per la riuscita dello sciopero silenzioso con l'occupazione dei siti web degli Uffici Scolastici per conoscere il curriculum degli insegnanti

Leonardo Donofrio dello IUniScuoLa: un atto di trasparenza atteso dalle famiglie e dagli studenti

Ecco l'anticipazione del 22 ottobre di Sofia.it

Il curriculum degli insegnanti diventerà accessibile a tutti grazie ad internet. Genitori e studenti potranno consultare on-line il CV dei docenti e capire dove hanno insegnato prima di arrivare nella loro scuola, che studi hanno fatto e, in definitiva, con quale profilo professionale si propongono agli alunni. Inoltre saranno messe in evidenza le conoscenze linguistiche, informatiche e le eventuali pubblicazioni.
«L’anagrafe nazionale telematica dei docenti», questo il nome ufficiale, è prevista da un regolamento firmato dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Un lungo documento che ha superato l’esame del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e che riguarda in primis le nuove classi di concorso per i docenti. Ma in quel testo, all’ultimo momento, il consigliere del ministro Max Bruschi ha infilato il passaggio sui curriculum.

Dice il nuovo articolo 4 del regolamento che l’anagrafe dei docenti sarà pubblicata direttamente sul sito internet del ministero dell’Istruzione. Per ogni insegnante saranno indicati una serie di voci standard: il titolo di studio, cioè laurea o diploma; le abilitazioni, cioè le materie che può insegnare; la scuola dove insegna e quelle dove ha lavorato prima; le eventuali pubblicazioni di libri o articoli; le eventuali specializzazioni, cioè i corsi seguiti dopo la laurea o il diploma; le certificazioni «con particolare riferimento alla lingue straniere e alle competenze informatiche».

Sul sito del ministero finirà il curriculum di tutti gli insegnanti, dalle materne alle superiori, sia di ruolo che precari se inseriti nella graduatorie permanenti, quelle dove si pesca per le supplenze annuali. In tutto quasi un milione di persone.

I tecnici del ministero dell’Istruzione dicono che il sistema potrebbe andare a regime a partire dall’inizio del 2011, comunque in tempo per il prossimo anno scolastico. Il provvedimento, osteggiato da molte parti, rappresenta per altri un atto di trasparenza per famiglie e studenti che potranno avere più elementi per valutare le scuole e gli insegnanti che vi lavorano.

L’anagrafe potrebbe essere un tassello importante anche per la realizzazione di una progressione della carriera del singolo insegnante e per avere un sistema di reclutamento pensato in modo da favorire un incrocio tra il profilo del docente e le esigenze formative delle scuole di un certo territorio.
Web Miur www.istruzione.it

1 commento:

  1. Assolutamente favorevole!Può essere utile notare che c'è chi continua a formarsi, studiare, approfondire e chi è rimasto fermo alla sua laurea...

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