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martedì 8 giugno 2010

Lettera al Dirigente scolastico Regionale Limina relativamente ai tagli degli organici dei docenti nelle scuole ferraresi.


di Marcella Zappaterra Presidente PROVINCIA DI FERRARA

IUniScuoLa: Ecco la lettera prot. n. 47508 Ferrara, 3 giugno 2010
Al Direttore dell’USR Emilia Romagna Dott. Marcello Limina-Via De’ Castagnoli,1
40126 BOLOGNA
e p.c. Ai Comuni della Provincia - Alle Organizzazioni Sindacali -Al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale LL.II.
Egregio Direttore,
adempiendo alle sollecitazioni espresse dagli enti locali nel corso della Conferenza per l’Istruzione, formazione e lavoro tenutasi in data 27 maggio sono a rappresentarle quanto segue:
Il taglio dell’organico dei docenti, che in provincia di Ferrara sarà mediamente del 3,4%, interessando in misura via via crescente tutti gli ordini di scuola, dalla primaria, alla secondaria di primo grado a quella di secondo grado, dove il taglio del personale supererà il 5,5 %, desta negli enti locali profonde preoccupazioni per la tenuta e la qualità del sistema scolastico ferrarese. Sono tagli che colpiscono non una scuola che spreca risorse ma una realtà virtuosa, dove tutte le Autonomie scolastiche sono dimensionate ben oltre i limiti minimi previsti dalla Legge e una parte significativa di esse supera abbondantemente i 900 studenti. E’ una realtà dove il numero di alunni per classe e il rapporto alunni/docenti presenta già valori superiori agli obiettivi che il governo si è prefisso di raggiungere su scala nazionale. E’ una scuola che ogni anno vede la propria popolazione crescere di centinaia di unità.
Si tratta di tagli che, se confermati, porteranno alla costituzione di classi troppo numerose per l’integrazione degli alunni in situazione di svantaggio. Tagli che aggraveranno il disagio delle famiglie e inaspriranno le difficoltà degli enti locali che già ora faticano a corrispondere alle richieste di pre e post scuola e alle spese di trasporto e che devono fare quotidianamente i conti con un’ edilizia scolastica datata ed obsoleta, per lo più inadatta a contenere in sicurezza classi numerose come quelle che si prospettano in tutti gli ordini di scuola.
Né può essere taciuto il problema delle liste di attesa nella scuola materna, scuola che, in assenza dei necessari incrementi di organico, l’anno prossimo lascerà fuori dalla porta alcune centinaia di bambini, per non dire poi del sacrificio dell’insegnamento dello strumento musicale che negli anni ha rappresentato il fiore all’occhiello di tante scuole.
Anche in momenti di profonda crisi economica, qual è l’attuale, riteniamo che la scuola sia un bene irrunciabile della comunità e che ad essa debbano essere fornite le risorse necessarie per realizzare la propria missione educativa e formativa, perché ogni scuola è parte del futuro del nostro paese.
Delle preoccupazioni e delle ragioni sopra esposte le chiediamo di volersi fare interprete con il Ministro affinchè si addivenga ad un incremento degli organici assegnati.
Distinti saluti.
La Presidente della Provincia
Marcella Zappaterra
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